Mamma necessità.

 

Arby’s, catena di ristorazione americana, pubblicizza Pepsi.

Proprio come spiega la voce dello spot, Arby’s aveva un accordo con Pepsi, almeno due volte l’anno avrebbero dovuto pubblicizzare la  presenza del loro prodotto nei ristoranti Arby’s.

Risucchiati dalla loro nuova campagna “Arby’s , we have the meat” , la catena di ristoranti si era dimenticata di creare il secondo spot come da contratto con Pepsi.

Nei primi giorni di Ottobre la Pepsi aveva contattato Arby’s, ricordando loro che avrebbero dovuto includere il loro prodotto entro la fine dell’anno.

Il problema? Arby’s aveva già pronto la campagna creativa di fine anno e non includeva Pepsi.

Per rimediare Mr Lynch, chief marketing officer e responsabile del branding per Arby’s, è tornato alla Fallon, azienda che gestisce le campagne creative di Arby’s, chiedendo di creare qualcosa che lo avrebbe “messo a disagio” e avrebbe risolto il problema.

Mr Lynch ha dichiarato al Wall Street Journal di non essere riuscito a non ridere dopo aver visto lo spot  che riprende un bicchiere di Pepsi per 30 secondi con la voce di Ving Rhames di sottofondo che spiega il passo falso di Arby’s e conclude con lo slogan ” Arby’s we have Pepsi”

La Pepsi ha apprezzato l’approccio ad un marketing non convenzionale e approvato lo spot che andrà in onda dal 7 al 13 Dicembre in America.

Una testimonianza sull’importanza della creatività e di come, a volte, possa risolvere delle situazioni difficili.
http://linnovatore.it/importanza-della-creativita-in-situazione-complicata/

Il mio stato di salute migliora molto lentamente e a fatica, queste seccature di ordine economico contribuiscono di notte a privarmi del sonno e a mettermi in agitazione, cosa che mi guasta i nervi gravando sullo stato febbrile lasciatomi dalla Martinica. Ho ricevuto poco tempo fa una lettera d’un creditore, operatore di Borsa, al quale devo 300 franchi [equivalente della vendita di un buon quadro impressionista all’epoca], pur se per strozzinaggio. Gli ho risposto che non avevo il becco d’un quattrino in questo momento ma che, se voleva un quadro in pagamento, non doveva far altro che rivolgersi a voi. Con l’eccezione di un quadro, quello delle negre che chiacchierano. Quello è in sospeso con una signora che lo desiderava ardentemente e alla quale l’ho offerto scendendo da 500 a 400 franchi. Costei non si decide, ma potrebbe farlo da un giorno all’altro.

– P.Gauguin a Theo van Gogh, giugno 1888

Così Gauguin.

 

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